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Le persone della Nunziadêina

La Nunziadêina non è solo un ristorante: è una casa di famiglia.
Dal 1926 qui si cucina, si riceve, si chiacchiera e si
condividono piatti che nascono da gesti ripetuti per generazioni.

Tutto è iniziato con Annunciata, la “Nunziadêina”, che ha dato
il nome a questa casa e al modo in cui qui si sta a tavola: con semplicità,
attenzione e un po’ di quella testardaggine buona che serve per far le cose
per bene, tutti i giorni.

Oggi la famiglia continua a portare avanti la stessa idea di ospitalità:
pasta fatta a mano, cotture lente, cura per la materia prima e un’accoglienza
che vuole essere autentica, senza scene e senza effetti speciali.

Chi trovi in sala e in cucina

In cucina c’è una brigata che conosce a memoria impasti, brodi, fondi e
tempi della brace. Ogni piatto passa da mani precise, che rispettano le
ricette storiche ma non smettono di osservarle, aggiustarle, migliorarle.

In sala c’è chi si occupa di farvi sentire a casa: spiegare i piatti,
raccontare il menù, consigliare un vino giusto, capire se avete voglia
di chiacchierare o di stare tranquilli. Per noi l’ospitalità è ascolto,
prima di tutto.

Una storia che continua ogni giorno

La Nunziadêina è fatta di persone che hanno scelto di stare qui:
in cucina, in sala, tra i tavoli, davanti al camino o alla brace.
È fatta di mattine presto, impasti, spesa, prove, errori, piatti nuovi
e piatti che non possiamo togliere perché “sono quelli di sempre”.

Ci piace pensare che chi entra da questa porta senta subito che
questo posto è vivo: diverso d’estate e d’inverno, nei giorni di festa
e nelle sere tranquille, ma sempre fedele a sé stesso.

Se vi va, la prossima volta che venite chiedete di noi.
Saremo felici di raccontarvi un pezzo di questa storia di persona.